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DIETOLOGIA

DIMAGRIRE IN MODO SANO E RESTARE IN FORMA

DIMAGRIRE IN MODO SANO E RESTARE IN FORMA - Endocrinologiaonline

 1) DIETA IPOCALORICA BILANCIATA

Le diete ipocaloriche bilanciate si basano sul concetto di ridurre l’introito calorico, mantenendo il bilanciamento fisiologico tra le varie componenti nutritive, ossia carboidrati, proteine e grassi. Si eliminano solo gli alimenti particolarmente ricchi di calorie e “non sani” quali insaccati, cibi fritti, dolciumi e etc.; mentre, tra i carboidrati si scelgono quelli a basso indice glicemico; si cerca, inoltre, di preferire un maggior apporto di frutta e verdura, quindi cibi più sani. L’introito calorico viene stabilito di volta in volta per ogni paziente, sulla base di diversi fattori; i più importanti sono: sesso, età, altezza, stile di vita, ma è importante anche sapere se è la prima volta che s’inizia una dieta dimagrante, poiché persone che hanno fatto molte diete e poi ripreso il peso perso, avranno una maggiore difficoltà a perdere peso rispetto a persone che si avvicinano ad una dieta dimagrante per la prima volta. Le diete ipocaloriche bilanciate sono più efficaci se associate ad una certa attività fisica e, nell’insieme, questo porta all’instaurarsi di abitudini di vita “sane”.

Vantaggi:

1) Il poter assumere tutte le categorie di alimenti 2) Poter personalizzare la dieta sulla persona 3) Funzione rieducativa della dieta 4) Possibilità di variare tra molti alimenti 5) Adatte a tutti (tranne alcune patologie che necessitano di diete specifiche), anche per per lunghi periodi 6) Possono essere seguite anche in gravidanza e durante l’allattamento. 

Svantaggi:

  1) La velocità con cui si perde peso è variabile da individuo a individuo 2) Talvolta il calo ponderale è lento ed il paziente può perdere motivazioni 3) Si avverte la fame 4) E’ facile fare “sgarri” 5) Alcuni alimenti devono essere pesati e questo è sgradito alla maggior parte delle persone. 6) Oltre al grasso è inevitabile, specie se si deve fare per un periodo prolungato, che si perda anche massa magra (massa muscolare e massa ossea)

 

2) DIETA PROTEICA (a chetogenesi controllata)

Le diete proteiche (non iperproteiche !!!), anche dette VLCKD (very low calorie ketogenic diets), rappresentano un importante strumento, per dimagrire, ma hanno dimostrato di essere utili anche nel trattamento di alcune patologie, tra cui il diabete mellito di di tipo II, di cui migliorano nettamente il controllo metabolico, la sindrome metabolica, le  dislipidemie, le varie forme d'insulino-resistenza e l’ipertensione arteriosa associata asovrappeso o obestità. Ultimamente sono utilizzate anche nella terapia di alcune forme di cefalea e in casi di epilessia resistente ai farmaci.

L’apporto calorico è compreso tra 800 e 1000 calorie, con ridotto apporto di carboidrati. Per la precisione, l’apporto glucidico è di circa 50 grammi al giorno (non deve superare 1gr +/- 0,1/kilo di peso ideale); l’apporto proteico, per un bilancio azotato equilibrato, è 1,2gr +/-0,2g/kilo di peso ideale, e l’apporto lipidico è di 10 gr. al giorno

Questa dieta si articola in tre fasi:

1) Fase di dimagramento in chetogenesi (controllata)

2) Fase di transizione (nella quale si reintroducono gradualmente i carboidrati e che ha una funzione rieducativa)

3) Fase di mantenimento (attraverso il modello di dieta mediterranea) 

Vantaggi:

1) Assenza di fame (grazie alla chetogenesi) 2) Perdita di peso veloce (da 1 a 2 chili/settimana ) e di centimetri (3-4 cm di giro vita in 10 giorni) anche nelle persone “resistenti” alle diete ipocaloriche bilanciate 3) Perdita di massa grassa con maggiore protezione della massa magra 4) Miglioramento del metabolismo glucidico e lipidico (colesterolo, trigliceridi, glicemia, emoglobina glicata. 5) Non si devono pesare gli alimenti 

Svantaggi:

1) Costo: devono essere ordinati dei prodotti con un costo medio di 300-400 euro mensili 2) Scarsa palatabilità dei prodotti 3) Non adatta a tutti (alcune patologie rappresentano una controindicazione assoluta).

Disordini Del Comportamento Alimentare

Disordini Del Comportamento Alimentare - Endocrinologiaonline

Con la sigla  DCA (Disordini del Comportamento Alimentare), s’intendono una serie di disturbi quali l’anoressia nervosa,  la bulimia, il disordine da alimentazione incontrollata (binge eating disorder, BED).  

Questi disturbi sono di origine mentale ed hanno  in comune, quasi sempre, il manifestarsi di  pensieri ossessivi riguardanti il proprio aspetto fisico e, di conseguenza, il cibo e l’alimentazione in generale.

Di solito colpiscono donne in età adolescenziale, quasi sempre di classe socio-culturale elevata. Le persone affette sono spesso ossessionate anche dall’esercizio fisico che praticano in maniera eccessiva. Talvolta ci possono essere, nellòo stesso soggetto, altri disturbi psichici, tipo ansia depressione e spesso, in famiglia, ci sono altri soggetti con disturbi mentali.

La terapia prevede necessariamente un persorso di psicoterapia, oltre che l’intervento di un endocrinologo nutrizionista.

Secondo studio medico:Via Tacito, 7 (zona Cola di Rienzo)00193 Roma RMP.IVA: 09760770587
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