Il diabete mellito ha, come conseguenza un'alterato metabolismo delli zuccheri nel sangue, ma può avere sia cause, che conseguenze diverse ed anche terapie diverse.
In entrambi i casi si tratta di una patologia cronica, curabile, ma, al momento, non suscettibile di guarigione, che deve essere presa sempre molto sul serio, sia dai medici che dai pazienti e dai loro familiari, perché, se curata e bene, consente di vivere normalmente e a lungo, seppur a prezzo di qualche sacrificio, mentre se tralasciata può portare a gravi disturbi piu' avanti negi anni, o dare delle gravissime complicanze acute che possono andare dal coma alla morte.
Non potendo affrontare in questa sede tutta la diabetologia, diciamo solo che il DIABETE MELLiTO DI TIPO I può manifesarsi a qualsiasi età, anche nei neonati e che, purtroppo, allo stato attuale necessita sempre di essere curato attraverso iniezioni sottocutanee quotidiane d'insulina (di solito piu' di una volta al giorno). I ricercatori di tutto il mondo stanno lavorando per trovare soluzioni alternative.
Sintomi che possono far pensare ad un diabete mellito di tipo I sono: SETE ECCESSIVA, FAME ECCESSIVA, ECCESSIVA PRODUZIONE DI URINA, FORMAZIONE DI CORPI CHETONICI (nei casi piu'gravi). Un diabete mellito di tipo I può anche essere trascurato fino a che il paziente non entra in coma.
IL DIABETE MELLITO DI TIPO II, è una malattia piu frequente, la cui incidenza aumenta con l'aumentare dell'età, fino ad arrivare al 10% di popolazione colpita oltre i 60 anni. E' una malattia di gravità variabile, spesso meno agggressiva, almeno nella fase iniziale. Di solito è presente, piu' che nella forma di TIPO I, un parente di primo o secondo grado con la stessa malattia. I sintomi sono variabili, la persona può essere obesa o normopeso e spesso non ha disturbi molto evidenti; la diagnosi viene spesso posta per il riscontro di una glicemia alta in esami eseguiti per altri motivi, o per un'insolita frequenza di infezioni anche banali o per un ritardo di guarigione di una ferita.
La terapia è variabile, spesso, soprattutto in fase iniziale e nei casi non gravi, è sufficiente aumentare l'attività fisica, seguire una corretta alimentazione e, se necessario, predere i chili di troppo, per ottenere un buon controllo metabolico. Ove ciò non sia sufficiente, prima di arrivare all'insulina, sono disponibili diversi farmaci assumibili per via orale.
IL DIABETE MELLITO DI TIPO II, è una malattia piu frequente, la cui incidenza aumenta con l'aumentare dell'età, fino ad arrivare al 10% di popolazione colpita oltre i 60 anni. E' una malattia di gravità variabile, spesso meno agggressiva, almeno nella fase iniziale. Di solito è presente, piu' che nella forma di TIPO I, un parente di primo o secondo grado con la stessa malattia. I sintomi sono variabili, la persona può essere obesa o normopeso e spesso non ha disturbi molto evidenti; la diagnosi viene spesso posta per il riscontro di una glicemia alta in esami eseguiti per altri motivi, o per un'insolita frequenza di infezioni anche banali o per un ritardo di guarigione di una ferita.
La terapia è variabile, spesso, soprattutto in fase iniziale e nei casi non gravi, è sufficiente aumentare l'attività fisica, seguire una corretta alimentazione e, se necessario, predere i chili di troppo, per ottenere un buon controllo metabolico. Ove ciò non sia sufficiente, prima di arrivare all'insulina, sono disponibili diversi farmaci assumibili per via orale.





